Spazia tra atmosfere festose e allo stesso tempo nostalgiche ed è influenzato da sonorità derivanti da diverse parti del mondo pur non appartenendo a nessun luogo in particolare.

Apolide è un album che rivela più che mai un’intensa traccia tzigana, un’allegria festosa e travolgente con un retrogusto amaro, una musicalità vibrante e avvolgente, una festa per celebrare la brevità della vita e, soprattutto, riconoscere che i confini sono solo sottili linee tratteggiate e che il mondo è la propria patria. Sentirsi, nello stesso momento, apolide e cittadino d’ovunque.

Il disco è ricco di collaborazioni e partecipazioni, oltre ai fidatissimi della Gipsy Orkestar, sono molti i musicisti che, da diverse parti d’Europa, hanno arricchito con la loro personalità e la loro storia “Apolide”.

ANNO: 2014

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